“Premio Amílcar Cabral” indetto da Tabanka onlus, XII edizione 2018, conferito al primo Console di Capo Verde in Italia, Dr. Piergiorgio Gilli
28/02/2018 – 09:00 | Comments Off on “Premio Amílcar Cabral” indetto da Tabanka onlus, XII edizione 2018, conferito al primo Console di Capo Verde in Italia, Dr. Piergiorgio Gilli

Puntuale alle ore 15.00 inizia la cerimonia di consegna del Premio Amílcar Cabral. Il Dr. Gilli ed il suo collaboratore fidato Dr. Pierre Monkam, hanno organizzato la sala per l’incontro, invitando i capoverdiani di Torino …

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Claridade: L’inizio di una causa (II parte)

Submitted by on 25/02/2011 – 21:40No Comment
Claridade: L’inizio di una causa (II parte)

3. Per quanto riguarda il terzo elemento esogeno, passiamo a parlare del modernismo culturale del Brasile, un Brasile che non è visto solo come paese di una nuova espressione estetica, ma come una nazione che si porta avanti un universo umano e nazionale in cui si identifica il concreto vivere tellurico di un popolo.

Ma i claridosi non trovarono deserto nella terra capoverdiana, e questo per passare agli elementi endogeni, semmai trovarono degli ambienti culturali troppo classici per le loro giovani menti moderniste, ma non terreni aridi.

Tre grandi personalità, tre grandi colonne dominarono il panorama culturale capoverdiano prima e durante le prime fasi di nascita della rivista: Eugenio Tavares, Pedro Cardoso e José Lopes. Ciascuno di essi, però, percorrendo sentieri e portando avanti idee completamenti differenti l’uno dall’altro

In un giorno di marzo, dell’anno 1936, nella città di Mindelo, nell’isola di São Vicente, veniva alla luce la figlia prediletta della letteratura capoverdiana: Claridade.

Durante quella stessa cena il pittore Jaime de Figueiredo si propose di scrivere il manifesto del giornale e mentalmente cominciò a redigerlo uscendone con il seguente ritornello:

Nos não transigiremos !

E questo ritornello andava incontro alle idee del gruppo che erano in profondo disaccordo con la dittatura che vigeva in Portogallo, e quindi anche nelle isole.

Perché il nome Claridade? Questo nome, così suggestivo quanto apparentemente improprio per un paese africano, affondava le proprie radici in ben altri due continenti: quello europeo e quello americano ! Vi era, all’epoca, in Argentina, per la precisione a Buenos Aires, un gruppo chiamato Claridade, un gruppo di sinistra, precisa Baltasar Lopes, e per questo simpatico. Per quanto riguarda l’Europa, in quel momento Baltasar Lopes e Manuel Lopes stavano leggendo Le feu, di Barbusse e sapevano che Barbusse apparteneva al gruppo Clarté. La scelta di tale nome si spiega con quel bisogno di rendere chiari, nitidi i contorni della società capoverdiana in un periodo talmente oscurato dalla finzione di regime al punto che la censura salazariana vietò in maniera assoluta l’uso della parola “fame” relazionata all’arcipelago.

a cura di Jorge Canifa Alves

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